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Elementi di fabbricazione

Materiale: titanio di grado 5 (90% titanio, 6% alluminio, 4% vanadio) ed al grado 5 corrisponde la leg: Ti6AI4V (American Society for testing and materials). Questa lega è anche denominata TAV e fa parte della classe delle leghe a-b: contiene quindi sia elementi a stabilizzanti (alluminio 6%), sia elementi b stabilizzanti (vanadio 4%). Ha costi di produzione molto elevati. Tra le caratteristiche meccaniche si ricordano: l’ottima resistenza a trazione, l’ottimo rapporto resistenza/peso, la buona resistenza a fatica, l’allungamento sufficiente, la scarsa duttilità, il modulo di elasticità non molto elevato. È la lega più usata tra quelle di titanio (50% dell’ntera produzione di titanio), l’industria aerospaziale ne impiega più dell’80%, il settore delle protesi circa il 3%; il resto è diviso tra industria automobilistica e produzione di motori e propulsori. Questo materiale, inoltre, è estremamente biocompatibile poiché si integra facilmente con il tessuto osseo.  

Trattamento della superficie

La superficie implantare è il primo elemento che entra in contatto con i fluidi biologici e i tessuti circostanti ed è quella che influenza la guarigione del sito impiantare.(Albrektsson & Wennenberg, 2004). Durante gli anni, la superficie implantare ha subito diverse modifiche ed evoluzioni, passando da superficie liscia a ruvida, attraverso una serie di diversi metodi tra cui: l’acidificazione, la sabbiatura con varie polveri, anodizazione. (Albrektsson Wennenberg, Coelho 2009). La nuova superficie implantare AB Dental Devices è il risultato della combinazione tra le più avanzate tecnologie per il trattamento della superficie. Le particelle di ceramica bioattive, un medio grado di sabbiatura e una serie di step per la pulizia assicurano una superficie ruvida. (figura 1 e 2) Grazie ad un’elevata biocompatibilità della superficie chimica ed ad elementi di osteoconduzione, si ottiene la combinazione vincente per un osteointegrazione veloce ed una stabilità biomeccanica più rapida.

Caratteristiche

Innovativo: grazie al suo profilo spiraliforme è in grado di:
– inserirsi facilmente nella sede ossea di invito
– incidere la superficie ossea
– ottenere una stabilità primaria superiore ed una minore retrazione gengivale.

Semplice: l’impianto è progettato per:
– facilitare il lavoro del medico odontoiatra e del tecnico di laboratorio attraverso le molteplici possibilità protesiche (Friendly use)
– ridurre i tempi di intervento chirurgico e di guarigione.

Economico: il prezzo di vendita molto competitivo nonostante l’elevata qualità progettuale e produttiva.

La gamma: gli impianti sono dotati di una duplice filettatura molto tagliente che è in grado di penetrare facilmente qualsiasi tipo di tessuto osseo, con poche rotazioni, grazie all’azione di taglio e non di pressione, prevenendo traumi al tessuto osseo. Si ottiene così un’eccellente stabilità primaria:


I2: impianto cilindrico autofilettante con esagono interno e con collo attivo;

- I22: impianto cilindrico;

- I5: impianto conico a spirale autofilettante con esagono interno e collo attivo (indicato anche nel carico immediato);

- I55: impianto conico;

- I10: impianto collo concavo rastremato;

- I15: impianto short & wide;

- I10C: impianto collo concavo rastremato piattaforma conica

I6: impianto one piece narrow (impianto integrale);

I6B: one piece ball attachment (impianto integrale a pallina);

I7: impianto integrale one-piece (usato soprattutto per il carico immediato);